Il Vero Alternativo quando il venerdì sera tutti si divertono agli open bar, sta a casa dei nonni, si vede Malèna e all'una e mezza sta già al letto.
Il Vero Alternativo il sabato sera vai ai concerti Ippop, però non quelli con tutti i rappusi, quelli con i 12enni accompagnati dai papà e dalle mamme.
Il Vero Alternativo ospita 3 francesi di 23 anni a casa, e se ne va a dormire da un'altra parte.
Il Vero Alternativo fuma le chesterfield rosse, così che quando le scrocca non troverà mai qualcuno che gli offre una delle sue sigarette preferite.
Il Vero Alternativo non spende 2,50 per una bud piccola ma li spende per una peroni grande, poi ne butta metà perchè gli stucca.
Il Vero Alternativo si fa male ogni due sabati nello stesso punto, ma a gambe alterne. Così non è mai recidivo.
Il Vero Alternativo si sente Noyz Narcos come tutti i boyyyy troppo fighi rimastini di Roma. Ma nella stessa playlist ci mette Gigliola Cinquetti, Masini, e chi per loro.
Il Vero Alternativo dice un sacco di cazzate.
Ci sono giorni che rimango come bloccato, tutti i ricordi riportano al passato. Ieri mattina a cinecittà2, sono stato benissimo, ma quanti ricordi quel posto...dalle medie passate là a fare i coattelli, alle prime seghe al ginnasio. La serata al lavoro poi è stato un amarcord di vecchie (dis)avventure liceali. Sto iniziando a capire in questi giorni di gite scolastiche quelli che rimpiangono il liceo. Stanotte ho fatto un sogno strano,mancava completamente di elementi spaziali, e mi riportava a due anni ("a godermi un'esistenza splendida che l'essenza rivendica").Ho sempre avuto difficoltà a ricordare i sogni, ma questo più che un sogno è stato un incubo, tant'è che mi sono svegliato alle 8 meno 20 e poi ho faticato a riprendere sonno e rimanere nel letto fino a più tardi delle 10. Mi sono alzato quindi turbato, pensando che la testa ora non doveva prendere quella direzione, che ora le cose possono andare bene così come stanno venendo, senza dover per forza provare nostalgia per quello che è passato. Ho riempito la vasca di acqua bollente, ho preso una delle vecchie cassette di mio padre, Abbey Road dei Beatles, e ho passato lì la mattinata, sperando di riprendermi un attimo dal passato e tornare a vivere di più il presente.
Che poi a me le persone troppo legate al passato mi stanno pure un po' sul cazzo.
Hai passato una giornata fuori casa.
Ti sei svegliato "presto" (dove presto sta per "hai dovuto mettere la sveglia", anche se la sveglia era settata alle 10).
Sei andato all'università.
Hai pranzato fuori in buona compagnia.
Hai giocato alla play qualche ora, in buona compagnia.
Sei Andato agli allenamenti.
Hai fame perchè a pranzo non hai combinato nulla.
Torni a casa che sono le 10 meno 15, in spalla hai la borsa del calcio e lo zaino dell'università.
Entri, posi la borsa, ti cade lo sguardo sulla tv....
e vedi Keria Knightley.
Vi giuro, prende a bene.
La quiete è il mio contrario. Io mi nutro di fastidio.
Mi sveglio con le parole di kaos nella testa, niente di più azzeccato per la giornata di oggi.
Dovrei smettere di passare domeniche solitarie in casa, accomulando nervosismo che mi fa iniziare male la settimana.
Così, al lunedì mattina, mi infastidisce tutto. Mi infastidiscono le campane della chiesa alle 8 e 30 di mattina, mi infastidisce mia madre che non so di che mi parla quando ancora dormo, mi infastisce svegliarmi alle 10 e 30 e trovare tutti dentro casa, mi infastidisce il movimento, mi infastidisce non trovare mai caffè pronto e andare avanti a nescafè, mi infastidisce entrare su msn e non trovare nessuno con cui scambiare 2 chiacchiere, mi infastidiscono le chiamate con la voce roca di chi si è appena svegliato all'altro capo, mi infadisce essere disturbato per cose inutili.
Così cerco altrove un po' di calma, mangiare i maritozzi alla panna portati da nonno stranamente non funziona, una doccia non fa altro che svegliarmi ed ora sono solo lucidamente più infastidito.
tra un ora devo uscire per andare all'università. Se vado in macchina mi infastidirà il traffico, se vado in metro non c'è bisogno di dirlo. Mi infastidirà il prof rincoglionito che parla calabrese, tra l'altro male. Mi infastidisce anche solo pensarci alla giornata di oggi. mi infastidisce splinder che non mi fa pubblicare il post. Vi Odio, col cuore.
Ieri notte ho fatto le 3 per vedere The Jacket su Sky.
L'ho visto solo perchè c'era la mia Keira Knightley...però è veramente bello. Molto intrippante, di quei film che piacciono a me.
Io la prima volta che sono morto avevo 10 anni. Non stavo in guerra e per quella storia ancora la gente ci ride sopra, io anche alle volte, ma è un riso amaro.
Mi sono svegliato poco dopo in braccio a Sergio, con Santina che urlava "chiamate Grazia che Carletto è morto". Poi il buio di nuovo. I ricordi successivi sono di una solitudine unica in una camera d'albergo, e di una estata andata a puttane.
Ed è impressionante vero che dopo che hai rischiato così tanto, tutto assume un valore maggiore. Certo ho perso un po' troppo presto la spensieratezza dell'infanzia. E' vero anche che la morte la sfida solo chi non ha una vita di valore. Come è vero che riesco a godermi ogni singolo momento bello e brutto fino in fondo. Non c'è tranquillità, nè apatia, nemmeno nelle cose di poco conto.
Bella pezza.
« CarLoL »Sempre lo stesso, perennemente innamorato, perennemente infastidito, continuamente stanco e sempre con la stessa voglia di andare un passo oltre...spinto da una sensazione.