"già allora cercavi bellezza
questa ferita acuta che dilania in solitudine
immagini e versi il primo viaggio senza fiato
poi danza e teatro a squassarti il cuore
e la voce antica
la voce roca che ti chiamò dal mare..."
recita così l'inizio di una poesia scritta da un amico di mio padre, piccolo ricordo toccante dei 10 giorni passati a Rimini. Perchè nonostante fossi partito solo con l'idea di fare su qualche spiccio, sono tornato pieno, e non solo di spicci.
E tutto questo mi spaventa.
L'esame di lunedì passa in secondo piano rispetto a tutti gli altri pensieri.
Il gesto di riporre la valigia nell'armadio sancisce ufficialmente la fine delle vacanze. Che poi vacanze, le ultime, proprio non sono state. Perchè i giorni di lavoro a rimini sono stati molto più che faticosi. Ma è stata una fatica che grazie alla continua attenzione di alcune persone è stata molto più che piacevole...è stata una settimana inaspettatamente bella, in alcune situazioni quasi imbarazzante...perchè sono stato guardato come non ero guardato da tanto tempo.
E ora, tornato a Roma, tornano sbattute in faccia tutte quelle cose che da un giorno all'altro ti spiegano che in fondo l'estate non c'entra niente con gli altri 10 mesi. E la routine fatta di esami, studio e lavoro riprende già da stamattina. Per fortuna dopo quest'ultimo mese la routine parte con il sorriso in faccia...
Camera d'albergo a rimini - finestra sul tetto
"Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
alberi infiniti
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo.
Suona un'armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell'immensità del cielo.
Per te, per me:
nel cielo."
Il cielo in una stanza
"non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuovermi, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me..."
che giorni strani questi appena passati.
Da fastidio anche a me parlare sempre di nostalgia, ma dopo una serata come quella di ieri è impossibile non farlo.Prendersi finalmente una bella sbronza con i lost, ritrovarmi a parlare con Berny appartati in un angolo per fumare, trovare nella stessa sera chi mi parla stupito di lei come io parlavo e parlo stupito di lei e avere la lampante conferma che tutti i pensieri casuali o indotti nell'ultimo periodo hanno dietro un perchè, tornare a casa ed avere ancora voglia di un amaro, e parlare con un vecchio amico fino alle 4 passate del mattino, e scoprire come ogni persona tu la conoscere benissimo, ma non saprai mai tutto e ti può stupire ogni volta di più...che nulla è mai scontato con certe persone.
Inoltre questi giorni sono così strani che è come se la mia vita vada avanti scandita a settimana. c'è stata la settimana a passo del tonale, la settimana di lavoro, la settimana al mare, e ora arriva la settimana a rimini.speriamo bene.ma 500 euro sono 500 euro
se avessi portato il cavetto usb giusto probabilmente potrei postare qualche foto fatta qui nelle marche in questi giorni...visto che è l'unica cosa che ho da fare nella ridente agugliano e nei suoi spassosissimi dintorni. Fortuna vuole che starò pochissimo, solo fino a dopodomani. .
Il problema qui è che la fantastica bellezza dei luoghi è continuamente sovrastata dalla noia totale, e io quando non ho un cazzo da fare mi stresso.
"Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.
Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.
Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.
Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.
[...]
Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere
un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso..."
Giorgio Gaber
Una delle mille e stupende farfalle che si aggiravano sulle Dolomiti, fortunatamente sono riuscito a prenderla bene...
Indovinate un po', mi ritrovo anche stasera a scrivere qui di nostalgia.
La Nostaglia che si prova a ogni ritorno da una vacanza. La Nostalgia che ti salta addosso come metti il primo piede a Roma ti abbraccia, ti chiude e allo stesso tempo non ti lascia riandare via.
Quest'ultima settimana è stata stupenda. La montagna d'estate si fa riscoprire stupenda come sempre.
Quasi commuovente.
Avrei un milione di foto da postarvi. Sceglierò alcune che per me sono significative, e le posterò nel tempo.Per il resto le potete trovare tutte sul mio msn space http://carlol.spaces.live.com
« CarLoL »Sempre lo stesso, perennemente innamorato, perennemente infastidito, continuamente stanco e sempre con la stessa voglia di andare un passo oltre...spinto da una sensazione.