E con la fine della vendemmia 2007 se ne va anche settembre, e gli ultimi scampoli d'estate...
Prova degli effetti della macchinetta del cell, questo è "negativo"...
il gatto di cui spunta la capoccetta infatti nella realtà è bianco =)
"Seduto in quel caffe'
io non pensavo a te....
Guardavo il mondo che
girava intorno a me..."
Foto scattata su via Appia a 80 km/h con il cellulare
Finiscono oggi ufficialmente gli esami del mio primo anno universitario. 6 su 8. i più tosti li ho dati, almeno quello.
Finisce oggi il periodo "sono oppresso dagli esami" che va avanti da giugno, finisce anche il periodo estivo (a proposito, benvenuto autunno eh. 'cci tui).
E quindi...ora che sono libero prima che ricomincino i corsi la prossima settimana, spacco il mondo!!! stasera esco si se beve daje, domani tutti a firenze, giovedì gnocca e venerdì tutta vita...manco per il cazzo.
Ho la febbre. E da giovedì, se la febbre è passata, torno anche al lavoro.
Sembra quasi che a me una vacanza, una cosa tranquilla, non sia proprio concessa.
Sarà un caso che, i miei ultimi bei ricordi, i miei amori, le mie ultime svolte, siano accaduti tutti durante le vacanze, le gite, durante le estati passate da tipico adolescente tra montagne e riviere adriatiche.
E sarà anche un caso che la monotonia è stata rotta da sogni che sono nati e sono rimasti lì sospesi in quei pochi giorni di vacanza che ci sono stati negli ultimi 700, approssimativamente.
Ho bisogno ancora di partire, ho bisogno che il mio sogno diventi realtà, ho bisogno di un qualcosa che mi stravolga la vita. Ho bisogno di affetto.
Per fortuna che c'è Penny...
Continuano invece i giorni di lavoro, e credo saranno parecchi almeno nel primo semestre visti i MAGNIFICI orari dei corsi di Scienze Politiche a Roma3, credo ci si impegnino nel farli così bene.
(Il mio suicidio tra marzo e giugno è dato a 1.25 , è regalato!)
Continuo anche a riconoscermi in troppi pezzi di guccini...
"parole in rima ne ho già dette
e tante, strano, ma ne faccio dire
nostalgiche, incazzate, quanto basta maledette,
ironiche quel tanto per servire
a grattarsi un po' la rogna, soffocati dal collare
adatto per i cani o per la gogna del giullare.
[...]
Qui sul mio onore, smetterei di giocar con le parole,
ma è un vizio antico e poi quando ci vuole per la battuta mi farei spellare... "
Parole
Ci sono quei giorni in cui tutto va storto, tutto.
Dal momento in cui ti svegli presto per studiare, a quello in cui non hai un secondo di relax dopo pranzo, a quel momento in cui per 13 minuti sulle strisce blu prendi la multa, al momento in cui cerchi i biglietti per Fiorentina - Roma e il tipo davanti a te prende gli ultimi 3, alle due ore di traffico.
In quei giorni non riesco a non chiedermi io che cazzo ci sto a fare.
Eppure so che... da qualche parte, un perchè c'è.
"somewhere...over the rainbow"

Dal Balcone Della Mia Camera, Giugno '06
(anche se credo di averla già postata tempo fa.)
"Le luci dentro al buio sono andate via e l' allegria comprata è già sparita,
il giorno dopo è sempre la malinconia che spezza la magia di un' altra vita.
La forza che ti lega è grande più di te, l' anello al collo si stringe sempre più:
non dare più la colpa al mondo o a lei per la rinuncia triste a quello che non sei...
Lo sai cosa vuol dire stare giorni interi a buttar via nel niente solo il niente;
fai mille cose, ma sono sempre i tuoi pensieri che scelgono per te diversamente.
Son stanco d' aver detto le cose che dirò, di aver già fatto le cose che farò,
ma è tardi, troppo tardi, piangere ormai sulla rinuncia triste a quello che non fai...
Credevo l' incertezza possibilità e il dubbio assiduo l' unica ragione,
ma quali scelte hai fatto in piena libertà: ti muovi sempre dentro a una prigione...
Non è la luce o il buio né l' ero ed il sarò, non è il coraggio che ti fa dir "vivrò",
è solo un' altra scusa che usare vuoi per la rinuncia triste a quello che non puoi...
Non voglio prender niente se non so di dare, io e chissà chi decidono ciò che posso,
non ho la voglia o la forza per poter cambiare me stesso e il mondo che mi vive addosso...
E forse sto morendo e non lo so capire o l' ho capito e non lo voglio dire,
rimangono le cose senza falso o vero, e la rinuncia triste a quello che io ero..."
Niente da aggiungere a come mi sento in questi giorni, ripetitivamente schematici e privi di colori.
sto lasciando veramente scivolare tutto questi giorni.
e sono sempre più convinto di non sapere lottare per quello che voglio.
c'è una cosa che non mi torna.
nonostante non abbia più bisogno di ammazzare il tempo, non ci sono più tempi morti nella mia vita.
credo che la soluzione sia che non c'è più tempo e basta.
(clandestino sushi bar - portonovo - ancona - estate2007)
e allora inizio a rimpiangere quei momenti di rilassamento estivo passati nei bar a lasciar scorrere lentissimo il tempo. ma alla fine credo solo di lamentarmi un po' troppo.
E' che ho sempre tutto tranne quello che vorrei veramente, ed è così deprimente non trovare un modo per averlo, o il solo pensiero di non poterlo avere.
Ho decisamente sbagliato settimana per smettere di fumare. Un esame, 3 feste, una notte bianca, ore da solo in un doblò in mezzo al traffico, settimana fatta di interminabili attese. Però vabbè, ci si prova lo stesso.
Intanto mi godo il mio risveglio frastornato e la stanchezza di una notte bianca che non ha avuto niente di eccezzionale, ma è stata bellissima così.
Circo Massimo 08/09/07
"Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età"
mi aspettano 3 giorni di festeggiamenti.
non che abbia tutta questa voglia di festeggiare ma...
QUANDO MORO VOGLIO ESSE FERMENTATO!
Come lo chiamate voi quando la testa pensa solo ad una persona, e il cuore batte forte a ogni parola, pensiero, gesto dell'altro?
Perchè io sono un po' come Choco del film "Domino", completamente matto e fuori di testa, tranne che per le cose che veramente mi interessano. Divento timido, impacciato, chiuso.
Ma tanto un giorno la conquisterò la mia Keira Knightley.
"si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi..."
Cirano (ormai è Guccini-mania)
« CarLoL »Sempre lo stesso, perennemente innamorato, perennemente infastidito, continuamente stanco e sempre con la stessa voglia di andare un passo oltre...spinto da una sensazione.