Non aggiorno più il blog perchè non c'è veramente niente da dire.
Le settimane scorrono identiche e schematiche una dopo l'altra.
I primi tre giorni della settimana sono uguali, così come il giovedì e il venerdì, e i sabati e le domeniche hanno variazioni quasi impercettibili.
Sembra "ricomincio da capo", un film che ho visto ieri, in cui Bill Murray si sveglia sempre lo stesso giorno alla stessa ora e rivive sempre lo stesso cazzo di giorno.
Affanculo.
"Ho scelto il giorno sbagliato per smettere di fumare"
(L'aereo più pazzo del mondo)
Questi giorni a Roma sembra di essere a Natale.
Senza addobbi, senza luci, senza tappeti rossi, senza essere tutti più buoni.
Però il freddo e la luce sono gli stessi.
Foro Romano, angolo con via dei Cerchi
Ossessionato da mesi dal fatto di non aver mai visto la seconda metà di "chiedi alla polvere", ieri sera sono finalmente riuscito a vederlo tutto.
Non è un gran film, anzi è anche un po' pesante, diciamo che potevano farne un grande film ma si sono un po' persi. L'idea è questa, perchè non decolla mai creando un attesa troppo grande di qualcosa che non succede mai. E gira troppo intorno al fastidio del/provocato dal protagonista.
E intorno a questo fastidio ho capito anche cosa mi affascinava così tanto di quel film di cui avevo visto sempre e solo una mezz'ora. Il fastidio del protagonista. Arturo Bandini (Colin Farell) è un italiano, scrittore senza ispirazione, che sa di essere qualcosa di importante ma non sa cosa, che quando conosce quella giusta invece di dirgli le cose come stanno diventa saccente e insopportabile, tutti i soldi che gli da l'editore li brucia, tira a campare, pochi rapporti interpersonali, meno esperienze di quelli della sua età, e nonostante coglie ogni sfumatura della realtà in cui vive trova difficoltà nell'esprimerle e nel rapportarsi. Sa solo descrivere, ma non sa vivere.Ama e Odia i posti in cui vive, la Luce e la Nebbia della California. E il continuo Fastidio per il Mondo. Le sole differenze tra me e lui sono il tempo, il luogo, e il fatto che in tutto il film ogni volta che ordina una birra non la beve.
"Chiedi alla polvere frà, ricopre tutto, la nebbia è come un sudario su sta città, e Dio è in lutto..." ( Marracash )
Tramonto Autunnale, Dove Sono Nato e Dove Vivo
La settimana alla fine si è spezzata in due, passata la prima metà tra pioggia noia e influenza, sono arrivate le più belle ottobrate romane, giornate spinte al massimo, un open bar storico al living room, l'inizio del campionato, e pochissime ore in casa...
piccolo ritratto di un pomeriggio passato a frascati...
E' una settimana strana quella che sta passando, partendo dal fatto che cerco di nascondere l'influenza per poter far tutto questo week end, open bar e prima di campionato su tutto.
Già questo basterebbe per tenermi a casa nonostante sia la mia unica e ultima settimana di nullafacenza rimasta, come sta già succedendo.
Inoltre ci si mette questa strana sensazione di solitudine, o meglio, c'è tanta gente attorno, ma o mi è indifferente o vorrei non ci fosse per niente, mentre non c'è chi ci vorrei.Anche per questo passo le giornate intere in casa..Sto diventando antisociale.
Inoltre dopo la tre giorni di devasto a tortoreto Roma ha ben poco da offrire quando poi sei costretto a lasciare tutti e tutto per tornare di nuovo a casa. E' tutto abbastanza deprimente.
Ritorno da Tortoreto, sembra che la macchinetta avesse la nostra stessa visione delle cose.
"scusate regà, non c'ho pensato...sto a viaggià proprio in un mondo parallelo"
(Giulio, alla guida appena iniziato il viaggio)
Belli Tutti, grazie di quei tre giorni
« CarLoL »Sempre lo stesso, perennemente innamorato, perennemente infastidito, continuamente stanco e sempre con la stessa voglia di andare un passo oltre...spinto da una sensazione.