31 dicembre 2007.
il 30 è finito come praticamente la maggior parte delle sere dell'anno, con un rientro alle 4 del mattino, e la sveglia di oggi è accompagnata da un grosso mal di testa.
Un resoconto dell'anno scritto oggi sarebbe vittima delle sensazioni, sarebbe viziato da quest'aria strana che si respira ogni ultimo dell'anno.
Non voglio stare qua a ricordarmi questo o quello, dire se è stato positivo...negativo. Tanto non serve.
Sono successe tante cose, e sono tutte esperienze che nel bene e nel male mi hanno fatto crescere, e me le porto dietro.
Grazie a chi mi è stato vicino quindi, e grazie anche a chi mi ha fatto soffrire, grazie a chi mi ha accompagnato, e a chi non è voluto esserci.
Negli ultimi giorni parlando con la gente, guardandomi un po' in giro, leggendo blog, pensieri e nick di msn, ho notato come ci sia un malessere generale nei confronti del Natale, come un senso di insoddisfazione che prende tutti. Per me invece non è così. E non so ben spiegare il perchè. E tralasciando il lato religioso, quello consumista, mi viene in mente una riflessione. A Natale è difficile fare quello che si vuole, come lo si vuole. A Natale si fa quello che vuole la tradizione. A Natale cioè, ognuno si trova a dover stare per quelle ore infinite con la sua famiglia, sei solo di fronte a ciò che sei veramente, a come sei cresciuto, a chi ti ha fatto .E rendersi conto così drasticamente di chi sei non è facile, e spesso soprattutto è brutto da accettare. Ed è forse per questo che a me, quest'anno, non sia presa a male. Perchè ho capito che infondo, nei miei parenti vedo tanti difetti, che però sono anche i miei. Ma la loro grandezza, i loro piccoli seppur grandi pregi, sono anche i miei. Ed io di questo ne vado fiero.
La mia grandezza, mica roba da quattro soldi.
e ve lo dice uno che ha trovato la sua descrizione ne "Il Lupo Della Steppa" di Herman Hesse:
"Compresi che Haller era un genio della sofferenza e aveva coltivato,nel senso di alcune frasi nietzscheane,una capacità di soffrire illimitata, geniale, spaventevole.
Compresi pure che il suo pessimismo non era fondato sul disprezzo del mondo, ma sul disprezzo di sè, poichè, pur parlando senza riguardi e spietatamente di istituzioni o persone, non escludeva mai se stesso, anzi era sempre il primo bersaglio delle proprie frecciate, era sempre il primo contro il quale rivolgeva il suo odio e la sua negazione...
A questo punto devo inserire una nota psicologica.Per quanto sappia poco della vita di Haller, ho motivo di supporre che sia stato allevato da genitori e maestri amorevoli ma rigidi e religiosi, secondo quella pedagogia che segue il principio "di spezzare la volontà". In questo allievo però non erano riusciti a spezzare la volontà e a distruggere la personalità: era troppo forte e duro, orgoglioso e intelligente. Invece di annullare la sua persolità avevano potuto soltanto insegnarli a odiare se stesso. Contro di sè, contro questo soggetto nobile e innocente egli volse per tutta la vita la genialità della fantasia, la potenza del pensiero. Era infatti pur sempre profondamente cristiano e martire, poichè lanciava anzitutto contro se stesso tutto l'acume, la critica, la malignità e l'odio di cui era capace. In quanto al prossimo egli faceva di continuo i più seri ed eroici tentativi di amarlo, di essere giusto, di non fargli del male poichè il precetto "ama il prossimo tuo" era radicato nel suo cuore quanto l'odio per la propria persona; sicchè per tutta la vita dimostrò con l'esempio che senza amare se stessi non è possibile neanche amare il prossimo, che l'odio di sè è identico al gretto egoismo e produce infine il medesimo isolamento, la medesima disperazione."
Per chi ha buona memoria, e soprattutto mi sopporta da tanto, avevo già postato questo passo nel 2006.
ps: a differenza di "mezzanotte nel giardino del bene e del male", questo libro l'ho letto veramente.
E così già è arrivato il Natale.
Sembra ieri che era arrivato settembre e ricominciava la routine della vita romana.
Eppure di cose ne sono cambiate, e ne sono cambiate tante.
E decisamente sono cambiato pure io.
Un po' mi fa strano che da pantofolaio di prima categoria sono passato a non stare più un momento a casa, ma mi piace!
Comunque, una volta tanto una novità positiva...sul sito meltinpotonweb hanno pubblicato la mia prima recensione (cliccamelo) e anche l'articolo sulla tavola rotonda avvenuta dopo la proiezione del film, su cui Pietrone mi ha dato una grossa mano, ma è timido e non s'è firmato.
Comunque, buone vacanze a tutti.
"and so this is Xmas, and what have you done?"
cmq la foto di natale è una sola...Mr Hankey!!!!
Venerdì pomeriggio, ore 17, letto, finalmente...mi addormento con "drinking in LA" in sottofondo...
mi risveglio, sono le 21.15. si esce.
questa è solo la fine.
prima ci sono 1 esonero, 3 ore e mezza di sonno, 8 ore di lavoro nel traffico...
giorni pieni di impegni, l'aria natalizia non si respira affatto. Sarà il caldo, saranno gli impegni,sarà la settimana passata, sarà che non esiste più il fatto che fino all'epifania non c'è più niente da fare.
Eppure nonostante lo stress fisico e mentale sono contento. Sento che tutti gli sforzi servono a mettere delle fondamenta per il futuro. E nonostante le delusioni, i piccoli fallimenti quotidiani e i miei errori, non sto buttando via niente.
E questo è già tantissimo.
Da domani in vacanza, buone feste a tutti...
"Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo, a volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppo...il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare...
E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta, e dopo scorre attraverso me come pioggia...ed io non posso provare altro che gratitudine per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita.
Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro...ma non preoccupatevi, un giorno l'avrete..."
American Beauty
-"Mi fai una gran pena figlio mio"
-"Dicci perchè, Minerva"
-"E' convinto che nessuno lo ami!"
-"Che ne sa? Non ci siamo mai visti!"
-"Tu hai un grosso buco dentro, troppe domande...e senza le risposte non sai se essere così o cosà! Beh, le risposte...non esistono! ahahahah hai fatto un sacco di strada per venirle a scoprire qua giù ahahah"
Mezzanotte Nel Giardino Del Bene E Del Male
Gran film, non illudetevi, non ho letto il libro, mi piaceva però l'immagine.
Che tempo strano in questo dicembre caldo a Roma, andando all'università tirava vento freddo, ma facevano 12°, pioveva, ma c'era il sole. Avrei voluto fotografarlo ma sarebbe servita una macchinetta che fotografasse tutti i 5 sensi, sarebbe stata inutile una sola immagine.
Ed è vero che quando non si ha niente da dire si finisce a parlare del tempo.
In realtà da dire ci sarebbe tanto, ma non saprei come dirlo.
Finirebbe per essere un noioso e caotico resoconto di una noiosa e caotica settimana.
Da oggi nuova proposta, di quelle a cui dici "sì" senza sapere a cosa vai incontro, senza pensare a che ripercussioni avrà sulla tua vita, ma a cui dici "sì" solo perchè ti fidi di chi te l'ha fatta.
Inoltre stamattina ho sentito per la volta una canzone dal nuovo disco di Kaos in cui esplicita perfettamente quello che cerco di dire da tempo.
"Insomnia"
"Occhi rossi nervi a pezzi luci spente
puntualmente aspetti il sonno inutilmente
mentre fuori la città è avvolta nell'ombra
dentro quella stanza non è tutto come sembra
se sulla sedia dove stanno i tuoi vestiti
sono apparsi strani volti che guardi con occhi vuoti
può darsi che non sia solamente fantasia
può darsi che non sarà poi così facile riaddormentarsi
questa notte le hai già provate tutte senza esito
ma questa notte ogni mezzo lecito
perché stanotte il buio saprà parlare
ed userà argomentazioni che non puoi affrontare
proverà ad urlare anche se è nascosto
riuscirà a tenerti sveglio a qualunque costo
ormai sei esausto (sei) in preda alla tensione
ti stai chiedendo se stanotte avrà mai fine.
è solamente un'altra notte ad occhi aperti
dimmi che daresti adesso pur di addormentarti
questa notte il buio sa parlare
e mai come stanotte il tempo va al rallentatore.
è solamente un'altra notte ad occhi aperti
dimmi che daresti adesso pur di addormentarti
questa notte il buio parla piano e mai come stanotte
il giorno appare più lontano.
Il buio parla sapendo che sei in ascolto
il buio ha un volto stavolta il buio ti ha scelto
cerchi di evitarlo ma farlo sarà impossibile
sarà più svelto e sfrutterà ogni punto debole,
qua zero regole ed è inutile fuggire,
il tuo obiettivo è sopravvivere, il suo è farti impazzire
saprà colpire mentre guardi nel passato
ricordi che era meglio riuscire ad aver scordato
col risultato che niente è più uguale
se ogni immagine si sovrappone in modo casuale
perché quando il male è il solo modo per descriverlo
tocca viverlo in tempo reale e poi scriverlo
oppure inciderlo ma in modo permanente
dividerlo tra chi lo lo ascolta ma non lo sente
perché stavolta niente è come l'aspetti
"nel buio tu cammini con me" come gli spettri.
Oltre questa notte non cè niente oltre i contorni
se oltre stanotte sarai tu che li trasformi
bè tienilo a mente da stanotte non dormi
qua sai quando parti ma non sai quando ritorni
sono altri giorni che non riesco piu scordare
sono le notti a impormi il suono da usare
qua toccherà ascoltare perchè non ti puoi nascondere
il buio sa parlare con te prova a rispondere."
Da quando ho cambiato il blog mi interessava soprattutto di abbinare delle foto che avessero qualche collegamento con i post, o qualcosa che mi avesse veramente colpito, anche trovata casualmente in giro per la rete.
Purtroppo in questo periodo i post scritti sono pochi perchè il tempo passato a casa è pochissimo e non vorrei mai neanche rischiare di cadere nella banalità delle cose affrettate.
Il tempo è poco e sempre impegnato, purtroppo però, avere una vita intensa non sempre vuol dire che sia anche eccittante. E facendo sempre le stesse cose settimana dopo settimana la routine uccide la creatività.
Routine=niente novità, niente creatività=ben poco da scrivere e nessuna foto.
Ho bisogno di spezzare questo ritmo.
Ma, purtroppo, e soprattutto forse, per farlo dovrei cambiare me stesso.
Questa è un'altra cosa che mi ronzava in testa in una domenica come tante quando stranamente mi trovo senza nulla da fare e mi sembra di essere fuori dal tempo, fuori dalla mia stessa vita.
Dovrei cambiare e magari stare un po' meglio, o continuare a essere così "anti", così inaccontentabile, così fuori da ogni moda. Basta guardarsi un po' in giro per capire che non è una cosa campata in aria, che chi comunque ci sta un po' più dentro, ha un po' di più.
Ma io non voglio un po' di più, voglio molto di più.
Bisogna solo dimostrare che esiste, che mi corrisponde, e che è veramente ciò che fa per me.
Dannata Domenica.
"ti parlo di quelle domeniche tristissime che poi ti fanno fragile..."
ah mi sono fatto myspace www.myspace.com/carlol_87
« CarLoL »Sempre lo stesso, perennemente innamorato, perennemente infastidito, continuamente stanco e sempre con la stessa voglia di andare un passo oltre...spinto da una sensazione.