"La vita mi ha servito delle mani perdenti, o magari non le ho sapute giocare, chissà ... Ora volevo parlare, ma non avevo nessuno accanto a me: ero un fantasma, non vedevo nessuno, e nessuno vedeva me. Ero il barbiere..."
""Non so dove mi porteranno dopo, non so cosa troverò oltre il cielo e la terra. Non ho paura di partire. Forse le cose che non capisco, lì saranno più chiare, come quando la nebbia si dirada..Forse Doris sarà lì, e forse lì le potrò dire tutte quelle cose che qui non hanno parole..."
Che filmone "L'uomo che non c'era", sono sempre più innamorato dei fratelli Coen...poi si sposa alla perferzione con l'umore di questo strano sabato sera passato a casa...
- "non mi guardare così, mi mettono a disagio le persone che mi fissano così, mi sento in imbarazzo per loro..."
- "in imbarazzo per loro?"
- "si...mi imbarazza la reazione che ho io a quello sguardo.Magari mi piace anche... ma devo avere la libertà di non rispondere, sennò il tuo diventa uno sguardo arrogante..."
( Sfiorarsi)
A memoria e qualche appunto preso al buio di una sala proiezioni, in una serata in giro per il centro in cui mi sono divertito anche a fare un po' il turista nella mia città, e in cui ho mi sono maledetto di nuovo per ostinarmi a non leggere quel libro di fotografia che mi ha regalato mio padre.
Quante passioni che lascio da parte, quante occasioni mancate.
(lungotevere in sassia, ponte vittorio emanuele II, castel sant'angelo sullo sfondo)
se solo sapessi quale sia la maniera migliore per prendere certi paesaggi di notte..
Da oggi online sul sito www.meltinpotonweb.com la recensione del film Oxford Murder, nelle sale dall' 11 aprile. Link diretto alla recensione qui.
Parlando con un'amica in partenza per Berlino mi è venuta in mente una piccola discussione avuta con una persona per me molto importante di ritorno dal mio primo viaggio a Berlino. Mi ricordo che io sostenevo da innamorato appena scottato che Berlino fosse bella, e invece dall'altra parte mi veniva fatto notare che in fondo Berlino non avesse nulla di "bello" di per sè, a parte qualche monumento e un paio di musei spettacolari. Ed effettivamente è così. Ma forse per innamorarsi non c'è bisogno del bello dei canoni estetici comuni, o meglio, il bello è poi effettivamente quello dei canoni tradizionali?
A me Berlino entrambe le volte che ci sono andato ha lasciato destabilizzato. Le strade enormi, gli spazi ampi, marciapiedi di 10 metri, palazzoni, strade a 3 corsie da tutte le parti, grattacieli, 30 linee di metrò. Il sentirmi piccolo e lontano da tutti, anche dalle tante persone che erano lì vicine, l'accoglienza della gente, il cibo pesante come piace a me, la birra a fiumi...per me erano sensazioni uniche che mi confondevano, mi turbavano, mi inquietavano, mi mettevano in soggezione ma è in mezzo a queste sensazioni di inquietudine che mi sento bene, per me è bella.
E' come per i film, della lista qui a destra, se dovessi sottolineare i miei preferiti probabilmente nessuno sarebbe un film che la gran parte di voi definirebbe "bello". Uno su tutti, se non altro perchè è l'ultimo film visto ad avermi colpito così tanto, è Mulholland Drive, dire che è bello è quasi un insulto. Ma non può non turbarmi un film del genere. Ed è poi di un film così, che ti confonde, che ti lascia perplesso, che ti turba, che io mi innamoro. Come di una ragazza che magari non è la più bella del mondo, ma sa turbarmi, inquietarmi, che solo con uno sguardo può alterarmi le sensazioni.
Scusate il delirio, è solo la fine di una giornata strana.
« CarLoL »Sempre lo stesso, perennemente innamorato, perennemente infastidito, continuamente stanco e sempre con la stessa voglia di andare un passo oltre...spinto da una sensazione.