Parlando con un'amica in partenza per Berlino mi è venuta in mente una piccola discussione avuta con una persona per me molto importante di ritorno dal mio primo viaggio a Berlino. Mi ricordo che io sostenevo da innamorato appena scottato che Berlino fosse bella, e invece dall'altra parte mi veniva fatto notare che in fondo Berlino non avesse nulla di "bello" di per sè, a parte qualche monumento e un paio di musei spettacolari. Ed effettivamente è così. Ma forse per innamorarsi non c'è bisogno del bello dei canoni estetici comuni, o meglio, il bello è poi effettivamente quello dei canoni tradizionali?
A me Berlino entrambe le volte che ci sono andato ha lasciato destabilizzato. Le strade enormi, gli spazi ampi, marciapiedi di 10 metri, palazzoni, strade a 3 corsie da tutte le parti, grattacieli, 30 linee di metrò. Il sentirmi piccolo e lontano da tutti, anche dalle tante persone che erano lì vicine, l'accoglienza della gente, il cibo pesante come piace a me, la birra a fiumi...per me erano sensazioni uniche che mi confondevano, mi turbavano, mi inquietavano, mi mettevano in soggezione ma è in mezzo a queste sensazioni di inquietudine che mi sento bene, per me è bella.
E' come per i film, della lista qui a destra, se dovessi sottolineare i miei preferiti probabilmente nessuno sarebbe un film che la gran parte di voi definirebbe "bello". Uno su tutti, se non altro perchè è l'ultimo film visto ad avermi colpito così tanto, è Mulholland Drive, dire che è bello è quasi un insulto. Ma non può non turbarmi un film del genere. Ed è poi di un film così, che ti confonde, che ti lascia perplesso, che ti turba, che io mi innamoro. Come di una ragazza che magari non è la più bella del mondo, ma sa turbarmi, inquietarmi, che solo con uno sguardo può alterarmi le sensazioni.
Scusate il delirio, è solo la fine di una giornata strana.
« CarLoL »Sempre lo stesso, perennemente innamorato, perennemente infastidito, continuamente stanco e sempre con la stessa voglia di andare un passo oltre...spinto da una sensazione.